INO

Responsabile: LUCA PEZZATI

Indirizzo: c/o Via Barsanti, snc 73010, Arnesano (Lecce) Via Barsanti, snc – 73010 Arnesano LE Puglia
Tel.: 0832 321816
Fax: 0832 420553
E-mail: luca.pezzati@ino.it
Sito web dell’Istituto: http://www.ino.it
Sito Web dell’ Articolazione: http://arte.ino.it
Dipartimento di prevista afferenza: Scienze fisiche e tecnologie della materia

Missione

L’INO nasce dall’aggregazione dell’Istituto Nazionale di Ottica Applicata (INOA), con le sue sedi di Firenze, Napoli e Lecce, di una parte dell’Istituto per i Processi Fisico-Chimici (IPCF) di Pisa e del Centro sulla Bose-Einstein Condensation (BEC) di Trento, con la sua articolazione presso il LENS di Firenze. Ciò comporta l’integrazione di temi di ricerca fortemente complementari nel settore dell’Ottica, intesa nel senso più ampio e moderno del termine. L’INO comprende attività diversificate, che vanno dalla ricerca fondamentale ai servizi ad elevato contenuto tecnologico. Questo ampio spettro di attività rende l’INO fortemente competitivo nell’acquisizione di progetti di ricerca, garantendo continuità nell’offerta di attività di ricerca e sviluppo verso aziende ed enti pubblici sia nel breve che nel medio-lungo termine. Le principali attività di ricerca dell’INO sono oggi: • ottica quantistica: studio dell’interazione radiazione-materia, fenomeni coerenti, generazione e manipolazione di stati di luce non classici per informazione quantistica e quantum-enhanced-technologies. Diagnostica avanzata di stati quantistici. • gas quantistici e atomi altrafreddi: studio dei gas atomici ultrafreddi e dei fenomeni di coerenza e superfluidità nella materia, rasi quantistiche in reticoli ottici, molecole ultra-fredde, interferometria e informazione quantistica con atomi. • ottica non lineare: studio di fenomeni non lineari. Studio di dinamiche caotiche in laser. Sviluppo di micro/nano componenti. Conversioni di frequenza dai THz ai raggi X. Interazione radiazione-superticie e desorbimento indotto da luce. • ottica delle alte intensità: Interazioni laser-materia ad altissime intensità Fenomeni altamente non lineari. Applicazioni fusionistiche e accelerazione di particelle a laser/plasma. • fenomeni di trasporto: trasporto quantistico di luce ed atomi in sistemi disordinati, quasi-cristallini e periodici. • micro- e nano-fotonica: nuovi materiali fotonici, micro/nano fotonica/fluidica. • microscopia: sviluppo di nuovi metodi e apparati di microscopia in ottica coerente per lo studio di materiali e micro dispositivi. Microscopia ocr, olografica, confocale, videoconfocale e AFM. Microscopie a scansione di sonda per nanolitografie, studi di singola molecola e film sottili. • spettroscopia: sviluppo di tecniche ad alta sensibilità e precisione in regioni spettrali poco accessibili. Spettroscopia di molecole di interesse ambientale. Spettroscopia e imaging a raggi X. • interferometria: sviluppo di tecniche per la diagnostica di materiali e processi. Tecniche di litografia interferometrica. Olografia ed imaging tridimensionale. Interferomema ultraveloce di plasmi. • sorgenti: sviluppo di nuove architetture per laser e sorgenti coerenti anche con utilizzo di materiali nanostrutturati. Sviluppo di sorgenti IR. Sviluppo sorgenti di raggi X/gamma ultrabrevi. Amplificazione, trasporto e diagnostica di impulsi laser ultrabrevi e ultraintensi. • sistemi ottici: sviluppo e realizzazione di sistemi e dispositivi ottici. Progettazione ottica. Prototipazione avanzata. Progettazione di sistemi e componenti per l’iUwninazione e per la concentrazione della luce solare mediante tecniche di Lighting simulation. Optical design di campi solari. • metrologia ottica: sviluppo di tecniche metrologiche. Misura accurata di parametri fisici di componenti ottici. Fotometria e colorimetria. Magnetometria. Attività di certificazione, prove e accreditamento. • scienza della visione: illuminotecnica, ottica oftalmica, percezione visiva.

Nel 1927, il Laboratorio di Ottica e Meccanica di Precisione, fondato nel 1918, diventa il Regio Istituto Nazionale Di Ottica (RINDO) sotto la guida di Vasco Ronchi. L’Istituto ha lo scopo di progettare e collaudare dispositivi ottici e di formare personale tecnico specializzato, soprattutto per le forze armate.
Nel 1946 il nome cambia in Istituto Nazionale Di Ottica (INDO), sempre diretto dal Prof. Vasco Ronchi.
Anni 1975-1999
L’introduzione dei laser e dei dispositivi opto-elettronici restituiva all’ottica il ruolo preminente dei primi decenni del secolo.
L’Istituto viene ristrutturato, a partire dal 1975, per far fronte alle nuove sfide scientifiche. Prima viene commissariato e modificato il nome in Istituto Nazionale di Ottica (INO); per questo lungo periodo è diretto dal Prof. F.Tito Arecchi, prima Commissario e poi Presidente.
L’INO in questi due decenni raggiunge picchi di eccellenza in molte aree, tra le quali:
a) Ottica quantistica
dinamica delle sorgenti laser; nascita del caos deterministico, il suo controllo e sincronizzazione; bistabilità ed instabilità ottiche, nascita e competizione di forme (pattern) in sistemi ottici estesi; sviluppo di nuove sorgenti coerenti basate su effetti ottici non lineari.
b) Metrologia ottica
sistemi interferometrici ad alta risoluzione; tecniche olografiche innovative; metodi non invasivi per l’analisi delle opere d’arte (dipinti, sculture); sistemi di microscopia ad alta risoluzione.
c) Optoelettronica
sviluppo di tecniche ottiche per il controllo di qualità, di processo in campo industriale e per l’analisi biomedica; sistemi ottici applicati alla raccolta di energia solare; tecniche ottiche per l’identificazione di difetti strutturali.
Nel 2000 il ministero vigilante (MURST) cambia la denominazione dell’Istituto da INO ad Istituto Nazionale di Ottica Applicata (INOA) per enfatizzare la portata applicativa delle ricerche nel settore dell’Ottica.
Con la legge 127/2003 viene riformato il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); tale riforma, detta riforma Moratti, prevedeva un progressivo accorpamento dell’INOA nel CNR che si è concluso l’1/6/2005, con la trasformazione di INOA da Ente di Ricerca autonomo in Centro di Responsabilità di I livello del CNR.
In questi anni le attività di ricerca si sono ulteriormente ampliate e qualificate sul piano internazionale, soprattutto grazie alla rete di collaborazioni creata dai ricercatori INOA e dalla capacità di autofinanziamento delle attività di ricerca mediante la partecipazione a bandi competitivi nazionali ed internazionali.